Lunedì, 02 Febbraio 2015 21:17

Vademecum del ministrante

Scritto da

l'abc del chierichetto

VADEMECUM DEL MINISTRANTE


COSA SIGNIFICA …


AMBONE Luogo elevato, da cui si svolge la proclamazione dei testi biblici, del
salmo responsoriale e dell’Exsultet pasquale; è anche il luogo dell’omelia e delle
intenzioni per la preghiera dei fedeli. Non è invece destinato alla lettura d’avvisi e
alla proposta dei canti. L’ambone presenta per lo più una configurazione artistica ed è
dotato di un leggio.

BATTISTERO Cappella per il Battesimo, per lo più rotonda od ottagonale; di regola
complesso architettonico delle antiche chiese episcopali. Nelle chiese parrocchiali si
trova normalmente solo un FONTE BATTESIMALE.

EVANGELIARIO Libro liturgico con il testo dei Vangeli.

PRESBITERIO Nelle basiliche, la zona dell’altare per motivi pratici è stata
delimitata ben presto da cancelli, dai quali in seguito si è sviluppata la BALAUSTRA
per la distribuzione della Comunione. Oggi il presbiterio è posto in evidenza rispetto
al resto del vano mediante un leggero rialzo. Il termine indica anche l’insieme dei
sacerdoti di una diocesi, che guidano la Chiesa facendo capo al vescovo.

PULPITO Luogo della predicazione, sistemato per lo più contro una colonna o sul
lato più lungo della navata centrale della chiesa.

TABERNACOLO Luogo per la custodia dell’Eucaristia.



CHI E’ …


ACCOLITO Esercita un ministero liturgico: aiuta il sacerdote e il diacono, prepara
l’altare e i vasi sacri, e, come ministro straordinario, distribuisce la Comunione ai
fedeli.

CERIMONIERE Colui che è incaricato di preparare le celebrazioni più complesse.
Coordina i diversi servizi e fa in modo che tutto si svolga ordinatamente e con
tranquillità.

CEROFERARIO Ministrante che porta la torcia.

CROCIFERO Ministrante che apre la processione portando la Santissima Croce.
L’immagine di Cristo è rivolta in direzione della processione.

LETTORE Il fedele incaricato della lettura dei testi biblici, con esclusione del
Vangelo, nella Messa e in altre celebrazioni.

TURIFERARIO Inserviente che porta il turibolo.


GLI OGGETTI LITURGICI UTILIZZATI DURANTE
L’EUCARESTIA…


AMPOLLINE Vasetti in vetro o altro materiale, che contengono il vino e l’acqua.

ASPERSORIO Ciuffo di crini, o piccola spugna chiusa in una sfera metallica cava e
perforata, usato per l’aspersione con acqua benedetta.

BROCCA e CATINO per il lavabo. Sono oggetti per la purificazione delle mani del
sacerdote, durante l’offertorio. Mentre si lava le mani, il sacerdote dice: “Lavami,
Signore, da ogni colpa e purificami da ogni peccato”.

CALICE Coppa di metallo prezioso con l’interno dorato, destinato a contenere il
Preziosissimo Sangue di Cristo.

CANDELE Consumandosi indicano la preghiera e la vita del fedele che si consuma
nell’amare Dio e il prossimo. La candela, che bruciando illumina e si consuma, è
simbolo:
- di Cristo, luce che illumina e riscalda il cuore umano, e che ha dato tutto se stesso
per noi;
- del cristiano, che diffonde la luce di Cristo nel mondo, e che infiamma il suo cuore
di amore verso Dio e il prossimo.

CONOPEO Velo di stoffa, di vario colore a seconda del tempo liturgico, che è
messo, in segno di rispetto e devozione, sulla porticina del tabernacolo.

CORPORALE Piccolo panno di lino su cui vengono posti il calice e la patena durante
la celebrazione della S. Messa, o il Santissimo Sacramento per la custodia e
l’esposizione.

LEGGIO Arredo su cui si appoggiano i libri sacri. Ritrova normalmente all’ambone
con il Legionario, secondo una vecchia abitudine, al momento della presentazione
delle offerte, è posto talvolta sull’altare un leggio portatile per il Messale.

LEZIONARIO Libro liturgico contenente le letture della Sacra Scrittura, destinate
alla Messa o ad altre celebrazioni.

MANUTERGIO Panno di lino, che serve per asciugare le mani del sacerdote durante
l’Offertorio, dopo il lavabo.

MESSALE Libro onnicomprensivo per la celebrazione della Messa; contiene le
orazioni del sacerdote, quelle fisse e quelle variabili.

MITRA Copricapo liturgico specifico, proprio del vescovo, che lo porta durante le
processioni, quando sta alla cattedra episcopale, quando dà una benedizione solenne e
durante altre azioni importanti.

NAVICELLA Recipiente così chiamato per la sua forma e destinato a contenere i
grani d’incenso.

OSTENSORIO Arredo che consente di esporre il Santissimo Sacramento per
l’adorazione.

PALLA Piccolo telo di lino, di forma quadrata, per lo più inamidato, che serve a
coprire il calice e la patena.

PATENA Piatto rotondo di metallo solido e pregiato, usato per contenere l’ostia sia
prima che dopo la consacrazione. E’ leggermente concava o ha, nel mezzo, un disco
un poco incavato.

PISSIDE o CIBORIO Contenitore per la custodia o il trasporto della Santa
Comunione sotto la specie del pane.

PURIFICATOIO Piccolo panno di lino, dalla forma e dalla misura di un fazzoletto,
che serve ad asciugare il calice, a pulire la patena e il bordo del calice nella
Comunione al calice.

RITUALE Libro liturgico per la celebrazione dei Sacramenti.

TURIBOLO Recipiente a cui sono issate delle catenelle e chiuso da un coperchio con
fori. Contiene un secondo recipiente con carboni accesi, sui quali bruciano grani
d’incenso.
Gli anelli della catenella del turibolo sono un richiamo alle nostre preghiere, che
allacciate le une alle altre, ci collegano al cielo, mettendoci in comunicazione con
Dio.
L’incenso, che bruciando sale verso l’alto, è segno:
- della divinità ed unicità di Dio;
- della nostra fervorosa preghiera che sale gradita a Dio.


LE VESTI…


AMITTO Panno bianco da applicare intorno al collo, quando il camice non copre
completamente l’abito comune del sacerdote.

CAMICE Veste per la liturgia di stoffa bianca. In origine, abito di base per tutti gli
inservienti in qualsiasi tipo di celebrazione; oggi viene spesso sostituito dalla cotta.

CINGOLO Cintura da cingersi alla vita sopra il camice.

COTTA Sopravveste bianca, spesso ornata di pizzo, lunga fino al ginocchio, con
maniche corte e larghe, da indossare sopra la talare.

DALMATICA Veste propria del diacono, da indossarsi sopra il camice e la stola.

PIANETA o CASULA Paramento che il sacerdote celebrante indossa sopra il camice
e la stola; è confezionato nei vari colori liturgici.

PIVIALE Veste liturgica usata originariamente per le processioni e in seguito anche
per la Liturgia delle Ore nelle feste solenni e per la celebrazione dei Sacramenti al di
fuori della Messa e per la benedizione col Santissimo.

STOLA Importante insegna, a forma di sciarpa, che è portata dal sacerdote e dal
vescovo sul collo. Il diacono invece la indossa di traverso sulla spalla sinistra.

VELOMERALE Panno per coprire e riparare in segno di rispetto, da portare sulle
spalle, quando il sacerdote tiene l’ostensorio durante la benedizione eucaristica
solenne o durante una processione di presentazione delle offerte


I COLORI LITURGICI…


BIANCO Si usa nel tempo pasquale e nel tempo natalizio, nelle feste della Madonna
e dei santi non martiri. È il colore della gioia, della luce e della vita.

ROSSO Si usa nella domenica delle Palme, nel Venerdì Santo, nella Pentecoste, nelle
feste dei santi martiri. Significa il dono dello Spirito Santo che rende capaci di
testimoniare la propria fede anche fino al martirio.

VERDE Si usa nel tempo ordinario. Esprime la giovinezza della Chiesa, la ripresa di
una vita nuova.

VIOLA Si usa in Avvento, in Quaresima, nella liturgia dei defunti. Indica la speranza,
l’attesa di incontrare Gesù, lo spirito della penitenza.

NERO Si usa talvolta nei funerali e nelle celebrazioni per i defunti.



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