Lunedì, 19 Gennaio 2015 23:01

L'emporio della solidarietà

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Apre a Oppido l'emporio della solidarietà

Chi può presentare domanda:

chi ha un reddito non superiore a 8.000 euro. Il credito di spesa sarà determinato dal reddito e dal numero di minori a carico. La Card avrà una durata massima di 3 mesi, con la possibilità di rinnovarla per altri 3 se le condizioni lo consentiranno.

Documenti da presentare:
Modello ISEE con allegati Stato di famiglia e copia di un documento d’identità.

- L’EMPORIO IN 5 DOMANDE

- 1. CHE COSA E’ L’EMPORIO?
- E’ un luogo di distribuzione coordinata e gratuita di generi alimentari di prima necessità.

- 2. DOVE SI TROVA?In via Palermo, 12 a Oppido Lucano

- 3. QUALI SONO GLI ORARI DI APERTURA DELL’EMPORIO?
- L’emporio è aperto il:
- martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.30

- 4. COSA SI TROVA NELL’EMPORIO?
- Sono garantiti, come prima cosa, generi alimentari di prima necessità e prodotti per l’igiene della persona.

- 5. IN CHE MODO SI “ACQUISTA” ALL’EMPORIO?Per mezzo di una tessera a punti e non sarà quindi utilizzata moneta contante.
- Il valore della merce è equiparato ad un valore punti (ad esempio: € 10,00 = 10 punti).
- Il valore della merce è il valore di mercato ed è lo stesso per ogni marca dello stesso tipo di prodotto.
- Saranno proposte delle offerte.
- Si può acquistare nei limiti dei punti che sono assegnati con l’attenzione di non consumare tutti i punti in una sola volta.

Cosa puoi fare

“Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40)
Sono numerose le possibilità di sostenere le iniziative promosse dalla Caritas sia con l’impegno diretto – il volontariato – che con donazioni economiche e di beni.
Si tratta di forme di condivisione e gesti concreti di testimonianza cristiana.

IO CONTRIBUISCO
Scegli i prodotti di cui abbiamo bisogno dalla lista sottostante e quando vai a fare la spesa, falla anche per l'Emporio della Solidarietà. 
E' molto semplice, basta acquistare uno o più prodotti della lista e chiedere al responsabile dell’attività di far pervenire il tutto all’emporio.
Ricorda che ogni aiuto è fondamentale: è sufficiente un piccolo gesto per dare un enorme aiuto.

Ti ricordiamo che nei giorni di raccolta alimentare troverai appositi contenitori, nei negozi aderenti all'iniziativa.

I PRODOTTI PER L'EMPORIO SOLIDALE
1) OLIO DI SEMI DI MAIS
2) ZUCCHERO 
3) MARMELLATA 
4) OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
5) LATTE A LUNGA CONVERSAZIONE
6) BISCOTTI 
7) TONNO
8) PELATI 
9) PASTA
10) RISO 
11) LEGUMI 
12) CARNE IN SCATOLA 
13) FARINA 
14) GRANA PADANO CONFEZIONATO
17) OMOGENEIZZATI 
18) PANNOLINI DA BAMBINI 
19) SALE
20) MATERIALE DI PRIMO SOCCORSO
21) CANCELLERIA

IO SOSTENGO
Puoi sostenere l'Emporio della Solidarietà con una donazione economica e non ti preoccupare di quanto vuoi o puoi donare, è molto più importante dare un sostegno economico ad un progetto che aiuta moltissime persone e famiglie.
Ogni singolo aiuto sarà un enorme supporto per l’Emporio:

Vuoi fare una donazione? 
Attraverso Bonifico Bancario 
- IBAN: IT 70 Y 08708 42140 000100302190 intestato a “PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO” con la causale “caritas”

Il Progetto
L’aumento delle disuguaglianze sociali e della povertà, con il relativo insorgere di nuovi modelli di marginalità sociale ed economica, è un fenomeno comune a tutti i paesi occidentali, anche se con emporiosolidarietadifferenze quantitative e qualitative. Purtroppo oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolte sempre più famiglie costrette a vivere in solitudine il loro disagio.

Queste, negli ultimi anni sono sempre più povere e soprattutto sfiduciate; emerge, in particolare, il pessimismo con cui si guarda al futuro, un pessimismo dettato da vari fattori, a cominciare dal carovita che fa intravedere il rischio di impoverimento.

Tra le categorie più a rischio e penalizzate troviamo quella dei lavoratori dipendenti che risentono maggiormente delle difficoltà economiche del Paese: la perdita del potere d'acquisto è tangibile per tutti.

Quanto sopra riguarda sia i lavoratori a tempo indeterminato, che vengono considerati i più protetti, quanto, e soprattutto, i "nuovi lavoratori", con tipologie contrattuali che nella forma non costituiscono lavoro dipendente; non vogliamo affrontare poi il tema del lavoro nero, molto diffuso nella classe delle “famiglie a rischio”.

Di questo momento di difficoltà ne è la riprova il fatto che fino a qualche tempo fa le famiglie non si rivolgevano ai nostri servizi in un numero così considerevole come negli ultimi tempi; dai nostri dati emerge, infatti, come la loro affluenza sia diventata costante e sempre più in aumento. Ormai a richiedere “viveri” non sono soltanto i “disperati”, ma famiglie con un lavoro e con una casa che non arrivano alla fine del mese (o meglio alla terza/quarta settimana del mese).

In America è stata coniata un’espressione per identificare questa categoria: working poors; ossia i lavoratori poveri, coloro che pur lavorando gravitano intorno alla soglia di povertà.

Un fenomeno questo ben presente in Italia; questi lavoratori con le loro famiglie costituiscono una fascia sociale a rischio di povertà in continua espansione, una tendenza che rientra nel fenomeno di impoverimento dei ceti medi e nella proletarizzazione degli impiegati. 

L’impoverimento di larghi strati sociali è un dato di fatto, in continua crescita, complice una serie di fattori che comprendono l’impatto della crisi economica, la perdita di produttività, l’inflazione che erode i salari, soprattutto quelli dei percettori di reddito fisso, i tagli al Welfare.

Ma quali sono i bisogni, il disagio che queste famiglie sperimentano?

Uno dei dati che emerge dal nostro lavoro e che può costituire una risorsa per questi nuclei, sta nel fatto che non sempre ad un disagio sociale e di necessità economica della famiglia corrisponde necessariamente una situazione problematica sotto il profilo delle dinamiche familiari. In altre parole, anche in presenza di situazioni di difficoltà economica o di fenomeni di disagio sociale riconducibili a cause diverse, il nucleo familiare può continuare a mantenersi coeso, senza dar luogo necessariamente a forme manifeste di sofferenza familiare.

Resta d’altro canto evidente come reti sociali esterne alla famiglia sono in genere più articolate nelle classi alte, mentre più rigide, ristrette e funzionalmente più povere nelle classi sociali più basse. Ne deriva che in momenti di difficoltà questi ultimi non hanno la possibilità di far riferimento a risorse esterne solide e socialmente arricchenti.

Da qui la nostra volontà di mettere sempre più in campo azioni che possano rappresentare un valido strumento di lotta al disagio di tante famiglie, anche quelle considerate “normali” e di cui nessuno si fa carico, dando una risposta alle esigenze di tutela, promozione e miglioramento della qualità della vita del nucleo in difficoltà, valorizzandone le potenzialità e contrastando “l’anonimia dell’abitare” che, purtroppo, riguarda molte famiglie e diverse categorie di cittadini “fragili”.

L’emersione di una richiesta così forte ed in continuo aumento, ci ha spinto a riflettere sulle azioni e le modalità di intervento più idonei in favore di questa utenza, costituita non soltanto da nuclei familiari ma anche da anziani, ex detenuti, invalidi, ecc,… .

Ecco perché si è deciso di promuovere e realizzare a Oppido un servizio come l’“Emporio della Solidarietà”, per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà, utilizzandolo soprattutto come “strumento” per evitare la cronicizzazione del disagio ed il superamento della “crisi”; fornendo oltre ad un aiuto concreto anche un punto di riferimento alla famiglia (sostegno psico-sociale, segretariato sociale, collegamento con i servizi formali ed informali del territorio facendo opera di mediazione, aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche, contatti telefonici costanti, realizzazione di progetti e percorsi individuali, interventi di sostegno psicologico - elaborazioni di lutti, separazioni, abusi, malattie, crisi coniugali, difficoltà nell’accudimento dei figli, ecc. -, orientamento legale, orientamento per l’inserimento nel mondo del lavoro, erogazione farmaci, ecc.). 

Crediamo che aver realizzato un luogo dove poter “procurare gratuitamente” generi di prima necessità rappresenti una risposta finalmente concreta e rispettosa dei bisogni delle persone (si “preleva” ciò che si vuole e di cui si ha necessità), in grado di “contattare” nuclei che mai si sarebbero rivolti ad un servizio, facendo rimanere il loro disagio inascoltato.

Letto 1101 volte Ultima modifica il Venerdì, 30 Gennaio 2015 14:33

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