Martedì, 01 Settembre 2020 13:05

Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente

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Meditazione del mese di agosto

Un giorno Gesù chiese ai suoi discepoli : “Voi chi dite che io sia?” Pietro gli rispose : “ Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente.

L’apostolo fa la sua professione di fede ispirato dal Padre Celeste.

Padre Pio meditando su Gesù scrive:

Esce dal seno di sua madre come raggio di sole, che attraversa il cristallo senza appannarlo.

Essa se lo stringe al cuore e adora in Lui il suo Dio rivestito di carne per amore. Lo riconosce sublime, divino. Lo vede di carne mortale rivestito e lo riconosce l’Immortale di tutti i secoli. Lo vede nato e lo riconosce l’Increato dei secoli eterni, generato “ab aeterno” nello splendore della santità nel seno del Padre”.

Padre Pio ha amato Dio con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze. Ha annullato se stesso per aderire completamente alla volontà di Dio. Scrive: “ O Gesù, chi potrà resisterti? Lascia che povero, quale io sono, ti chieda tutto quello che mi occorre per piacere a te, che sia di te, che dia gusto a te.

Dammi e conservami quella fede viva che mi faccia credere e operare per tuo solo amore”.

Sulla professione di fede di Pietro, Gesù ha posto il fondamento della sua Chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Padre Pio ha amato con tenerezza la Chiesa “cara e dolce colomba.

Voglio vivere e morire nella Chiesa”

soleva ripetere.

Raccomanda ai figli spirituali di amare e pregare per tutti i ministri della Chiesa :”Ringrazia Dio cento volte il giorno di essere figliola della Chiesa, ad esempio di tanti santi nostri fratelli che ci precedettero nel felice passaggio. Abbi gran compassione a tutti i pastori, predicatori e guidatori di anime.

Prega Dio per essi, affinchè procurino fruttuosamente la salute delle anime”.

E l’ardente amore di Padre Pio per il popolo di Dio?

“ Non posso trovare riposo, stanco e immerso nell’estrema amarezza, nella desolazione la più disperata di non guadagnare tutti i fratelli a Dio.

Soffro, cerco a Dio la salute per essi.

Sono vertiginosamente trasportato a vivere per i fratelli e per conseguenza a inebriarmi di dolori.

Il pensiero di vedere tante anime che si vogliono giustificare nel male a dispetto del sommo bene mi affligge, mi tortura, mi martorizza, mi dilania il cuore.

Docili all’azione dello Spirito Santo, vogliamo diventare pietre vive che il divino artista prepara con salutari colpi di scalpello per l’edificazione della Chiesa”.

Ultima modifica il Martedì, 01 Settembre 2020 13:07
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